Giancarlo Roppa

Giancarlo Roppa, nato a Villa Vicentina il 17 febbraio 1955.

Si appassiona, giovanissimo, alla Pesistica che in quegli anni muove a Cervignano i primi passi, iniziando a gareggiare, appena quindicenne, sotto i colori della sezione di Cervignano dell’Associazione Pesistica Udinese nel 1970.

La sua proverbiale tenacia e la sua incondizionata dedizione all’attività sportiva gli hanno consentito di sfoggiare una lunghissima carriera di atleta, nella quale risultati più prestigiosi sono giunti proprio quando la maggior parte degli atleti ha già abbandonato da tempo lo sport attivo avendo conquistato un titolo mondiale Master nel 2011 ed una medaglia d’argento ed una di bronzo ai Campionati Europei Master nel 2011 e 2013, coinvolgendo in questo percorso sportivo anche la moglie Lucia.

Socio fondatore dell’a.s.d. Miossport nel 1985, ne è stato una delle anime più apprezzate e genuine fin dall’origine dell’Associazione. Le sue competenze e capacità di carpentiere gli hanno consentito negli anni “eroici” della Pesistica a Cervignano di progettare e realizzare tutte le attrezzature tecniche necessarie all’attività di preparazione fisica con i sovraccarichi che nei prima anni ’70 muoveva i primi ma gloriosi passi a Cervignano. Alcune sono state realizzate talmente bene da essere tutt’oggi utilizzate presso la palestra della Miossport.

Ma è stata la sua lunga e prestigiosa carriera di allenatore a farlo apprezzare da tutta la comunità sportiva di Cervignano.

Il suo carattere un po’ introverso lo portava ad essere diligentemente attento alle esigenze degli atleti e meticoloso osservatore delle loro espressioni tecniche. Molto parco nelle parole, era solito esprimersi in modo sintetico, ma proprio per questo più efficace. I suoi preziosi consigli che non mancavano di coprire anche l’area psicologica degli atteggiamenti dei suoi discepoli, hanno aiutato a maturare e crescere a centinaia di essi, tra i quali anche la figlia Katia che portò a vincere tre titoli italiani, quello Esordienti nel 1992 e due Juniores nel 1995 e nel 1996.

Ha salito lentamente, ma con una maturazione profonda e concreta, i gradini tecnici della Pesistica, raggiungendo il massimo livello, quello di Maestro di Pesistica, nel 2004 dopo essere stato aiuto allenatore delle Nazionali Giovanili di Pesistica dal 2000 al 2003.

Ha così maturato una concreta e profonda esperienza nell’utilizzo dei sovraccarichi come preziosa forma di preparazione fisica anche per gli altri sport, tanto da diventare apprezzatissimo preparatore atletico di numerose squadre di pallavolo locali a partire dagli anni 2000.

La sua proverbiale tenacia lo ha portato a frequentare assiduamente la palestra anche dopo aver già da tempo ingaggiato un’impari lotta contro un male che non potendo essere più forte di lui, gli è stato però più maligno.

 

 

Intervista a Giancarlo Roppa pubblicata nel libro “MIOSSPORT 3.0” EDITO NEL 2015

Cognome ROPPA

nome GIANCARLO

Classe 1955

SOCIO FONDATORE MIOSSPORT

Maestro di Pesistica dal 2004

Preparatore atletico di Pallavolo dal 1980 ai giorni nostri

Atleta dal 1969 fino ad oggi. Vanta un titolo mondiale Master (2011) ed una medaglia d’argento ed una di bronzo ai Campionati Europei Master (2011 e 2013)

Giancarlo Roppa è uomo dai mille talenti e la pesistica è la disciplina che è stata in grado di valorizzarli. Il senso della frase però, può anche essere ribaltato, ovvero: la pesistica valorizza mille qualità di un individuo e Giancarlo Roppa l’ha utilizzata per esprimersi al meglio. Difficile cogliere la differenza? Nessun problema, basta leggere l’intervista che segue e tutto sarà chiarissimo.

Quale è stato il tuo primo impatto con il mondo della Pesistica?

Era il 1969, avevo da poco compiuto i 14 anni ed un mio vicino di casa, Ezio Marson che aveva provato ad allenarsi, mi portò nella palestra di pesistica allestita presso la sala parrocchiale adiacente il duomo di Cervignano.

Praticavo l’atletica leggera (lancio del peso) e per gli allenamenti dovevo trasferirmi fino a Torviscosa.

Trovai quindi naturale e conveniente allenarmi in una palestra a Cervignano. L’attività mi è piaciuta subito ed ho iniziato ad allenarmi assiduamente, diventando in breve tempo la “mascotte” della squadra essendo di gran lunga l’atleta più giovane del gruppo (a quell’epoca i pesi si iniziavano molto più avanti nell’età…)

A febbraio del 1970 venni tesserato per la Pesistica Udinese che nel frattempo aveva aperto una sezione staccata a Cervignano, e gareggiai a Verona in Coppa Italia classificandomi al decimo posto. Fu una grande soddisfazione perché mi ero confrontato con atleti molto più grandi di me. Le lodi ricevute dal M° Ivano Brianese mi spinsero ad impegnarmi ancora di più negli allenamenti.

Non avrei però mai immaginato che da allora avrei continuato a calcare le pedane come atleta fino ai giorni nostri; infatti continuo ancora a gareggiare come Master.

Infatti sei considerato l’atleta più longevo della MIOSSPORT, dal momento che calchi ormai le pedane, e continui a calcarle, da oltre 45 anni. A cosa deve questa straordinaria continuità?

Credo che per tutti gli atleti valga la regola che prima di tutto viene la salute, ed io per fortuna non ho mai subito traumi o infortuni di rilievo che avrebbero potuto arrestare la mia voglia di allenarmi. Ho sempre cercato di condurre uno stile di vita favorente la prestazione (non ho mai fumato ne bevuto alcoolici ed ho sempre cercato di avere una alimentazione sana e corretta). Ho sempre percepito una particolare spinta ad allenarmi perché per me l’allenamento è presto diventato un vero e proprio stile di vita. Ho continuato a seguire questa spinta anche da anziano, applicandomi nelle gare “Master” che alla fine si sono rivelate quelle che mi hanno dato le massime soddisfazioni

La tua carriera è stata importante non solo come atleta, ma anche come tecnico:

Nel 1978 frequentai a Udine il primo corso regionale per Allenatori di Pesistica ed ottenni il brevetto di primo livello. Da quell’anno oltre che allenarmi come atleta, ho anche ricoperto il ruolo di allenatore di pesistica a Cervignano, seguendo intere generazioni di atleti, con molti dei quali conservo ancora un felice rapporto di sincera amicizia.

Nel 1990 partecipai a Roma al Corso di Istruttore (secondo livello) e nel 2004 al Corso Nazionale per l’acquisizione della qualifica di Maestro di Pesistica, presentando una tesi su “La preparazione Atletica per la pallavolo Femminile” argomento nel quale avevo fatto molta esperienza essendo stato per diversi anni preparatore atletico delle squadre dell’Ausa Pav Cervignano, Vivil Pallavolo Villa Vicentina.

La palestra della MIOSSPORT è ancora oggi dotata di molte attrezzature che portano la tua “firma” in quanto ne sei stato sia il progettista che il realizzatore. Quando e come hai scoperto questa tua vocazione?

A quindici anni ho iniziato a lavorare come carpentiere metallico nella ditta Musclot di Cervignano.

Ben presto realizzammo la necessità di dotarci non solo di bilancieri, ma anche di panche e macchine per l’allenamento, ma la nostra organizzazione non disponeva di sufficienti risorse economiche.

Mi venne pertanto spontaneo dedicare qualche ora del mio tempo per costruire tutto quello che serviva. Dobbiamo ringraziare il mio datore di lavoro che mi consentiva di fermarmi un paio di volte la settimana o il sabato mattina per realizzare le panche e le macchine, adoperando le sue attrezzature. Alla fine, gli pagavamo solo il peso del metallo che avevamo utilizzato per costruirle! Possiamo quindi affermare che la ditta Musclot è stato il primo sponsor della Pesistica a Cervignano…!

Nel tuo rapporto con il mondo dei pesi a Cervignano sei considerata una delle persone che hanno dedicato maggiore tempo a questa attività.

Dal 1984 al 1986 vinsi l’appalto per entrare come custode nel Palazzetto dello Sport e questo mi permise di dedicarmi quasi a tempo pieno alla Pesistica. Nello stesso periodo fondai una ditta di pulizie che gradatamente mi assorbì parte del tempo, ma continuai sempre a considerare la Pesistica come una attività fondamentale della mia vita.

Le mie soddisfazioni, infatti, non erano limitate all’attività agonistica, costellata di numerosissimi piazzamenti e risultati a livello nazionale, ma soprattutto dalla mia attività di allenatore sia degli agonisti di pesistica, sia come preparatore atletico per gli altri sport. Tutta questa attività si è ingigantita soprattutto dopo l’inaugurazione della palestra di pesistica avvenuta nel 1991. In quel periodo anche mia figlia Katia si era appassionata all’attività agonistica, in virtù del fatto che la MIOSSPORT è sempre stata antesignana nell’attività femminile.

Riuscì ben presto a vincere alcuni tioli Italiani (Esordienti 1992, Junior 1995 e 1996) e partecipò anche ai primi Campionati Europei Femminili Under 16 nel 1994 a Ljubljana.

Anche questi successi mi stimolarono a continuare l’attività di allenatore approfondendo tutte le tematiche con particolare riferimento all’attività femminile che proprio in quegli anni stava muovendo i primi passi.

La tua esperienza nel campo della pesistica è stata molto utile anche a livello organizzativo. Cosa ci puoi raccontare delle numerose gare internazionali che hai contribuito ad organizzare?

Mi è sempre piaciuto partecipare all’organizzazione degli eventi, tanto che già nel 1972 mi impegnavo già come caricatore dei bilancieri nelle gare nazionali ed internazionali che venivano organizzate in regione (a quell’epoca dalla Pesistica Udinese). Nel 1980 venni convocato a San Marino per l’organizzazione dei Campionati Europei Junior dove mi specializzai nella gestione dei tabelloni manuali delle gare. A quell’epoca non esistevano i computer, e per permettere al pubblico di seguire lo sviluppo della classifica di gara in tempo reale, era stato progettato e realizzato in Friuli un enorme tabellone di alluminio che veniva posto dietro al palco di gara. Aveva delle feritoie e dal retro si dovevano inserire i cartellini in cartoncino contenti tutti i dati di gara (nome dell’atleta, nazione, peso, ecc.). Tutte queste informazioni erano stampate in tempo reale sui cartoncini con dei timbri in gomma, ed io mi sono specializzato in questo ruolo che ho ricoperto in tutte le gare Nazionali ed Internazionali organizzate in Friuli Venezia Giulia. L’avvento dell’utilizzazione del computer verso la metà degli anni ’90 pose definitivamente in soffitta questo modo di organizzare le gare. Le ultime gare nelle quali venne utilizzando questo sistema di comunicazione dei dati al pubblico sono stati i Campionati Italiani Junior organizzati nel 1995 a Cervignano dalla MIOSSPORT ed i Campionati Europei Under 17 organizzati nel 1999 a Lignano della Pesistica Udinese.

Ricordi di tutti questi anni qualche avvenimento che ti è rimasto particolarmente impresso?

Nel 1976 partecipai a Savona ai Campionati Italiani Senior di Pesistica. Gareggiavo nella categoria dei 75 kg, ma mi allenavo con qualche kg in sovrappeso. Avevo già una struttura abbastanza muscolosa con poco grasso. All’avvicinarsi delle gare non riuscivo a perdere gli ultimi due kg e fui costretto a digiunare nei tre giorni precedenti la gara.

Quando salii in pedana per la seconda prova di slancio, riuscii a portare il bilanciere al petto ma, una volta in piedi, complice un po’ il prolungato digiuno e un po’ la mia pressione costituzionalmente bassa, mi si “spense la luce” e svenni, cadendo rovinosamente all’indietro sulla pedana assieme al bilanciere.

Venni subito soccorso dal medico di gara che mi sollevò le gambe e mi consentì di rinvenire in breve tempo. Temendo, però che la caduta avesse potuto determinare qualche trauma, mi prescrisse una vista al pronto soccorso dell’ospedale, dove mi recai assieme ad Ernesto Zanetti. Qui i medici mi tagliarono il costume e mi sottoposero ad una serie di accertamenti. Alla fine mi dimisero e la diagnosi fu: “stia per qualche giorno un po’ a dieta e si sentirà subito bene…!!!” .

Ovviamente disubbidimmo immediatamente a questa prescrizione e mezz’ora dopo eravamo già alle prese con una succulenta bistecca che rimise in un lampo tutte le cose a posto!