Carlo Mian Report finale – conclusa l’esperienza di exchange student

con il Preside il giorno della Graduacion

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Cari amici della pesistica,

dopo undici caldissimi mesi si è conclusa l’esperienza di exchange student che mi ha fatto trascorrere quello che sarà probabilmente uno degli anni più signifcativi della mia vita, nella città di Los Mochis Sinaloa, in Messico.

Ho conosciuto tantissima gente, sono diventato amico di tanti ragazzi e ragazze e ho anche trovato una seconda famiglia, mamma Karelia, papà Julio e tre fratelli a cui mi sono molto affezionato, particolarmente a Marco Julio.

Ripercorrendo mentalmente questo periodo trascorso là trovo tanti bei ricordi, tante belle esperiente, momenti felici, di allegria, di festa e di spensieratezza… ma non pensiate che il Messico sia solo fiesta-sombrero-mariachi! Solo dopo un bel po’ di tempo, quando ho raggiunto una completa padronanza della lingua, ho cominciato a capire davvero come si vive là, quanto diversa sia la vita in quello stato.

Il clima è diverso… mai freddo come da noi, il minimo è una situazione primaverile, il massimo 40° C ed oltre con umidità al 90%

Il cibo è diverso… è molto vario, saporito e ricco, davvero la cucina messicana fa degna concorrenza alla nostra… e ve lo dice un buongustaio! Soprattutto ho apprezzato i vari tipi di crostacei e molluschi che lì si consumano crudi, con spezie e salse varie. Ma i tacos, questo street-food così diffuso, nelle sue migliaia di varianti e personalizzazioni niente li supera!

Le distanze sono diverse… Los Mochis è costruita in zona sismica e così gli edifici hanno al massimo due piani: quindi i 500.000 abitanti occupano un’area del diametro di oltre 20 km. E così per andare a fare allenamento sul campo di baseball avevo un’ora di corriera all’andata e una al ritorno! Poi il Messico è davvero molto vasto e per loro fare 2-3 ore di automobile prima di trovare un’altra città è normale… sono stato in vacanza a Mazatlan: 7 lunghissime ore di corriera per percorrere 800km, lungo un’autostrada sempre dritta, in mezzo al niente: per loro è normale, ci vanno per passare i weekend!

Le case sono diverse… non ci sono porte blindate o allarmi visto che i quartieri residenziali sono organizzati in “private” con muro e recinzione elettrificata, unica via di accesso ed uscita controllata da guardia armata e servizio di ronda armata: quindi dentro i giardini non hanno il recinto e le porte sono sempre aperte! Ma se si aspettano ospiti bisogna ricordarsi di darne i nomi alla guardia… mi ha colpito che i quartieri residenziali sono tutti nuovi, costruiti negli ultimi 15 anni e le case sono tutte moderne: la ricchezza e lo sviluppo di questa area del paese sono recenti

Le scuole sono diverse… oltre al fatto che là i ragazzi si diplomano un anno prima perché iniziano la scuola a 5 anni, chi può frequenta una scuola privata. Solo i poveri vanno alla scuola pubblica e frequentare un “colegio” piuttosto che un altro indica il livello di ricchezza della famiglia, piuttosto che il livello di preparazione che si otterrà. Io ho frequentato il “Colegio Nueva Senda” che è una scuola privata laica, di livello medio-alto come costo ed alto come preparazione: sono stato fortunato! le scuole sono gestite da un “diretor” che gode di ampia autonomia organizzativa, assume direttamente gli insegnanti e sceglie le attività e le materie di studio, sembra proprio un manager. Il diretor della mia scuola è una persona molto in gamba e mi ha aiutato con le procedure burocratiche per riuscire ad ottenere, primo italiano in Messico, un diploma legale. A scuola bisogna sempre indossare la divisa che è diversa da scuola a scuola (foto in alto: con il Preside il giorno della Graduacion)

Le strade sono diverse… in Messico non ci sono strade a doppio senso di marcia, le carreggiate sono quasi sempre divise da un’aiuola e di solito le strade cittadine hanno almeno tre corsie. Sono piuttosto diffusi i dissuasori di velocità che sono molto più alti di quelli che si trovano in Italia. In Messico si può guidare già a 16 anni ed ottenere la patente è piuttosto facile, così tutti i miei amici e compagni di classe avevano la patente e spesso anche una automobile a disposizione, soprattutto nei weekend.

La musica è diversa… oltre ad ascoltare la musica di importazione che ascoltiamo anche noi in Italia, i ragazzi ascoltano anche della musica messicana, tradizionale ma con testi moderni, sui problemi dei giovani, sulla politica,… questi gruppi sono molto popolari e sono richiesti anche nelle feste private e i musicisti sono delle star locali. Nelle occasioni ufficiali e formali si ingaggiano invece dei Mariachi o una banda.

Lo sport è diverso… nel senso che è molto diffuso, a partire dalle scuole: ogni Colegio ha squadre di calcio, di basket, di baseball, di pallavolo, di pallamano, di nuoto, di ginnastica, di arti marziali, di atletica… e lo sport giovanile viene gestito soprattutto nei campionati scolastici. Molto diffuse sono anche le palestre e tanti vanno a correre nei vari parchi o circuiti cittadini, sia a piedi, sia in bicicletta

Anche le ragazze sono diverse… esteticamente sono assolutamente molto stereotipate, tutte con i capelli lunghi e scuri, molto curate nel trucco e nel vestire che non è mai troppo succinto e assolutamente non volgare. Anche i ragazzi non sono molto diversi tra di loro nel vestire: quasi sempre con sobri pantaloni lunghi e maglietta, alle feste in camicia e spesso in giacca: non ho visto molte trasgressioni nel look

Potrei andare avanti per ore, a raccontarvi cosa e come là le cose sono diverse… sembra incredibile, ma quest’anno mi è passato in un momento! non è stato sempre tutto facile, ma volevo che andasse tutto bene e così è stato: ho conosciuto gente fantastica, ho instaurato legami di amicizia che dureranno per sempre, ho visitato località bellissime, mangiato pietanze succulente e ricercate, ottenuto un diploma straniero, imparato una lingua fino al giorno prima sconosciuta, continuato lo studio dell’inglese (che da loro è americano), frequentato persone altolocate con yacth ed aereo privato ed altre poverissime che non possono concedersi più di un pasto al giorno…ecco, il Messico è pieno di contraddizioni, ma i messicani sono un popolo bellissimo che sa risolvere i propri problemi, con calma, senza fretta, con il sorriso sulle labbra perché anche oggi, negli anni 2000, per loro non c’è nulla di meglio di godere della compagni dei famigliari e degli amici.

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